Supervisione clinica

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La Supervisione clinica  presso  il Centro Romano di Psicologia e Psicoterapia è un processo di conoscenza, comprensione e valutazione degli elementi emotivi, cognitivi e relazionali implicati nel lavoro dello psicologo e psicoterapeuta e, per questo, rappresenta un momento altamente formativo e qualitativamente professionalizzante.

Le dinamiche che caratterizzano il rapporto con il cliente/paziente, se adeguatamente elaborate, consentono di agevolare la relazione terapeutica in quanto sono in grado di influenzare sia la fase conoscitiva che quella diagnostica e terapeutica del percorso di crescita.

In quest’ottica,  la psicoterapia è intesa come un’azione interpersonale in grado di attivare il potenziale adattivo dell’individuo attraverso un percorso di riscoperta catalizzato dal terapeuta. Quest’ultimo partecipa attivamente e intensamente al riorientamento delle energie emozionali del cliente/paziente e inevitabilmente mette in circolo anche le proprie emozioni, i propri vissuti attraverso quel grado di coinvolgimento che, se da una parte  è funzionale al raggiungimento degli obiettivi terapeutici, dall’altra, quando non viene adeguatamente monitorato, può rischiare di rallentare  l’andamento della terapia.

I contenuti emozionali che permeano la terapia sono altamente significanti e favoriscono la presenza di risonanze, isomorfismi, analogie tra tutti i componenti del sistema terapeutico, sia esso una terapia individuale, di coppia o familiare.

Proprio quel lato umano imprescindibile e fondamentale che permette al terapeuta di entrare in empatia con il cliente/paziente e costruire una relazione intensa, potrebbe  rischiare di risucchiare l’operatore all’interno di un vortice emotivo di cui a volte si capta la presenza in modo confuso ma disturbante. Quando la relazione terapeutica suscita questo tipo di coinvolgimento nel terapeuta, si può assistere ad un rallentamento evolutivo del rapporto e, di conseguenza, del potenziale di crescita di ognuno.

La supervisione clinica si prefigge lo scopo di modulare questo nodo troppo stretto  creatosi momentaneamente tra le vite del terapeuta e del cliente/paziente, salvagurdando il legame tra i partecipanti alla terapia, legame fondamentale per il rapporto di fiducia e reciprocità che sono alla base della relazione. Allo stesso tempo la supervisione clinica permette al terapeuta di imparare a dosare il proprio coinvolgimento poiché l’obiettivo della supervisione clinica non è quello di neutralizzare le emozioni del terapeuta, ma di riuscire ad utilizzarle nel modo più funzionale possibile restituendo un significato alle possibili associazioni.

Nel nostro Centro si svolgono supervisioni sia a terapeuti singoli che a coterapeuti e gli allievi dei nostri corsi possono beneficiare di un monitoraggio continuativo e duraturo nel tempo.